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Per musica klezmer si intende generalmente quel repertorio di musiche strumentali nato in seno alla cultura askenazita nell’Europa orientale e sviluppatosi negli Stati Uniti a partire da i primi decenni del XX secolo.

Una musica che ha radici profonde nella cultura musicale mediorientale e che ha subito nel corso dei secoli influenze dalle culture che la diaspora ha attraversato nel suo lungo cammino.

Durante i seminari verrà approfondita la conoscenza dei vari aspetti di questo repertorio, mettendone in luce sia le specificità sia gli elementi comuni con le culture musicali ad esso vicine: musica russa, balcanica, rom, turca, greca, araba.

La cultura musicale Yiddish, e più in generale la musica popolare, ha diverse forme di espressione: musica strumentale, ballo, canto. Piuttosto che perseguire e reiterare il modello diffuso in molteMasterclasses, quello di creare una sorta di “centro commerciale” dell’apprendimento, nel quale ciascun partecipante sceglie la materia preferita e non incontra praticamente mai gli altri, durante i nostri seminari verrà data grande importanza all’apprendimento collettivo e interdisciplinarietà.

Per ottenere ciò è importante adottare un approccio didattico che tenga conto e integri diversi aspetti dell’apprendimento della musica: intuitivo, cinestetico, emozionale, intellettuale, pratico e teorico.

I partecipanti prenderanno coscienza di quali sono i loro punti di forza in questi ambiti e in quali possono migliorare. Un’esperienza sulla quale i partecipanti possono lavorare a lungo una volta tornati a casa.

Oltre che apprendere cose nuove, i seminari saranno dunque un modo per sondare i propri confini e cercare di migliorarsi tramite l’incontro con sé stessi e gli altri.

Alfred Korzybski (1879-1950), fondatore della “Semantica Generale” sottolinea che: “La mappa non è il territorio” ovvero, non bisogna confondere la rappresentazione di una cosa con la cosa stessa. Nel caso della musica la rappresentazione è la musica scritta mentre il “territorio” è il suono, la musica stessa.

Tuttavia, nell’insegnamento della musica “occidentale” viene data spesso più importanza allo spartito piuttosto che al risultato musicale. Facendo ciò il rischio che si corre è quello di allontanarsi dal territorio e di concentrarsi solo sulla sua rappresentazione.

Durante I seminari del BKF l’approccio sarà sempre quello di partire dalla musica Intesa come suono, ovvero di imparare la musica “a orecchio” come comunemente si dice; ed è strano che solo per la musica esista questo concetto visto che è normale imparare a dipingere “ad occhio” o a ballare “a gambe”.

Quando si impara la musica “ad orecchio” si impara non solo la melodia o l’armonia di un brano, si impara a percepire direttamente l’oggetto musicale come è, senza il filtro della parte scritta che diventa tuttalpiù un supporto mnemonico.

La musica popolare si adatta perfettamente a questo tipo di apprendimento anzi, tale metodologia è fondamentale per esplorare in maniera approfondita e diretta il “territorio” musicale delle diverse culture”

Un’altra importante via di apprendimento è l’improvvisazione. Quando si improvvisa si segue il proprio impulso emotivo e musicale senza filtri, viene a mancare quel gradino intermedio dell’estrarre la musica dal suo sistema visivo di rappresentazione e ritrasformarlo in suono.

La musica scritta è utile quindi quanto può esserlo una mappa e lavoreremo anche con parti scritte ma solo dopo avere capito quale dev’essere il risultato musicale: prima il territorio poi la mappa.

Dr. Alan Bern (tratto dalla presentazione dei corsi della Yiddish Summer Weimar)

I Workshops del Brescia Klezmer Fest si terranno nei giorni 3 e 4 novembre 2018 presso la sede della Scuola Popolare di Musica della Banda cittadina di Brescia, all’interno del parco pubblico di via Odorici a Brescia.

Saranno articolati nelle seguenti discipline:

MUSICA STRUMENTALE  Alan Bern, Craig Judelman

MUSICA VOCALE  Sasha Lurje

BALLO TRADIZIONALE  Sayumi Yoshida

Per offrire ai partecipanti una panoramica il più possibile vasta sulla musica Yiddish sono previste sia lezioni collettive, durante le quali ci sarà interazione tra le diverse classi (lezioni teoriche, ballo e canto di gruppo) sia momenti dedicati alle singole discipline durante i quali verranno approfondite le tematiche specifiche.